L’unica ragione che sembra avere senso è la legittima difesa. Se qualcuno ci attacca, attacca noi o la nostra famiglia, o la nostra comunità, sembra ragionevole che ci dobbiamo difendere.
Tuttavia, ogni situazione è diversa dall’altra e ci possono essere molti modi di rispondere ad una aggressione. Se guardiamo la storia e la cronaca possiamo osservare e che non sempre, anzi quasi mai, una risposta reattiva, impulsiva, si rivela essere la soluzione migliore.
Se un ladro, o due, o tre, entrano in casa nostra armati, non è detto che reagire sia la cosa migliore, in simili condizioni è sempre il più forte che ha la meglio ed è proprio per ovviare a questa ingiustizia che gli esseri umani hanno creato organismi e strutture in grado di proteggere i più deboli e gestire l’ingiustizia.
Sul piano personale, almeno qui da noi, nessuno in caso di attacco può rispondere affermando che si tratta di legittima difesa, non tocca a lui decidere, ci sono per fortuna degli organi competenti che hanno il compito di prendere tale decisione. E se questo esiste a livello personale, perché non deve esistere a livello internazionale?
